In ricordo di Padre François-Marie Dermine, O.P.

Padre François-Marie Dermine O.P. è tornato alla Casa del Padre il 14 ottobre 2026.

Il GRIS e l’Istituto Sacerdos dell’Ateneo Pontificio Regina Apostolorum ricordano con gratitudine padre François-Marie Dermine, sacerdote domenicano, teologo e docente, presidente del GRIS dal 2009 fino al giorno del suo ritorno alla Casa del Padre e docente cofondatore del Corso su Esorcismo e Preghiera di Liberazione.

Il GRIS e l’Istituto Sacerdos dell’Ateneo Pontificio Regina Apostolorum si uniscono nella preghiera per il ritorno alla Casa del Padre di padre François-Marie Dermine, O.P., sacerdote domenicano che ha dedicato la propria vita alla ricerca teologica, all’insegnamento e al servizio della Chiesa. La sua scomparsa lascia un ricordo profondo nelle due istituzioni, unite da una collaborazione alla quale padre Dermine ha contribuito in modo significativo attraverso il suo impegno nel GRIS e la sua attività di docenza e formazione.

Una vita dedicata alla teologia e al servizio della Chiesa

Nato nel 1949 a Saint-Hyacinthe, in Québec, Canada, padre Dermine si trasferì in Italia nel 1972 e fu ordinato sacerdote nel 1979. Conseguì la licenza in Teologia presso lo Studio Teologico Accademico Bolognese nel 1981 e il dottorato in Teologia presso la Pontificia Università San Tommaso d’Aquino, l’Angelicum, nel 2000. Nel corso della sua attività accademica si interessò in particolare alla teologia morale, all’etica sociale, alle virtù e all’agire umano davanti a Dio.

La sua vocazione si espresse anzitutto nella vita religiosa domenicana, nella ricerca e nell’insegnamento teologico, nonché nell’accompagnamento spirituale. Accanto all’attività accademica, svolse infatti un intenso servizio di guida e discernimento spirituale, accompagnando persone che gli venivano affidate da altri direttori spirituali o dalle autorità ecclesiastiche competenti.

Si occupò in particolare delle esperienze legate alla mistica, affrontandole nel rispetto del discernimento ecclesiale e sotto la guida e l’autorità del vescovo proprio delle persone coinvolte. Si dedicò inoltre allo studio di fenomeni che possono ostacolare il riconoscimento e la corretta comprensione delle esperienze mistiche, come la medianità e la mentalità magica, temi ai quali dedicò pubblicazioni, conferenze e numerosi interventi.

Il suo servizio al GRIS

Padre Dermine fu tra i fondatori del GRIS, il Gruppo di Ricerca e Informazione Socio-religiosa, nel 1984. Dal 2009 ne fu presidente, incarico che ricoprì fino al giorno del suo ritorno alla Casa del Padre. In questo ruolo contribuì allo sviluppo delle attività di ricerca, informazione e formazione dell’associazione, affrontando con rigore e competenza questioni religiose e socio-religiose spesso complesse e delicate.

Dal 2003 partecipò inoltre alla trasmissione di Radio Maria Mistici, veggenti e medium, attraverso la quale contribuì alla diffusione di conoscenze e criteri di discernimento relativi alla mistica, alle presunte manifestazioni soprannaturali e alla religiosità contemporanea.

Il ministero dell’esorcismo: un servizio accolto per obbedienza

Pur non rappresentando l’attività principale della sua vita sacerdotale, il ministero dell’esorcismo costituì una parte significativa del servizio ecclesiale di padre Dermine. Non era un incarico che avesse cercato, né desiderava fare dell’esorcismo il centro della propria vocazione. Accettò inizialmente di occuparsi di un singolo caso, con il permesso del vescovo competente. Quello che sembrava un intervento circoscritto si prolungò nel tempo, fino a diventare un ministero stabile, al quale dedicò oltre trent’anni di esperienza, nello spirito dell’obbedienza e del servizio alla Chiesa.

La sua disponibilità non nacque dalla ricerca di una particolare posizione ecclesiastica, ma dalla volontà di rispondere a un bisogno concreto della Chiesa e delle persone che soffrivano. Anche in questo ambito, mise al servizio degli altri la propria preparazione teologica, la capacità di discernimento e l’esperienza maturata nell’accompagnamento spirituale.

La sua attività principale rimase tuttavia quella di religioso domenicano, professore di teologia morale e guida spirituale. Il ministero dell’esorcismo si inserì in un percorso più ampio di studio, preghiera e servizio sacerdotale, senza esaurire la ricchezza della sua vocazione.

In tale prospettiva si colloca anche il suo contributo alla formazione. Padre Dermine fu docente cofondatore del Corso su Esorcismo e Preghiera di Liberazione, promosso dal GRIS in collaborazione con l’Istituto Sacerdos dell’Ateneo Pontificio Regina Apostolorum. Nel corso degli anni contribuì alla formazione di sacerdoti e altri operatori pastorali chiamati ad affrontare queste realtà con serietà, competenza e prudenza, sempre nel quadro della fede e del discernimento ecclesiale.

La testimonianza di chi lo ha conosciuto

Giuseppe Ferrari, segretario generale del GRIS, ricorda il bene concreto compiuto da padre Dermine nel suo ministero sacerdotale e nel servizio alle istituzioni alle quali si è dedicato:

«Ricordo le tante persone che ha aiutato spiritualmente, moralmente e alcune anche materialmente, nel suo ministero di esorcista e nel suo incarico di presidente del GRIS e della Fondazione Dignitatis Humanae».

Padre Luis Ramírez, LC, direttore dell’Istituto Sacerdos dell’APRA, conserva il ricordo di un incontro con giovani universitari presso la residenza UER, nel 2021, in occasione del quale padre Dermine intervenne in qualità di esorcista. In quell’occasione seppe affrontare il tema del maligno con un linguaggio adatto ai giovani, riportando l’attenzione al cuore della fede cristiana:

«Mi diede una vera lezione di catechesi su come un sacerdote, anche in età matura, possa parlare a giovani ventenni, curiosi di conoscere il mondo del maligno, riportando tutto all’essenziale della fede. Raccontò loro, con semplicità e convinzione, un’esperienza particolarmente difficile legata alla presenza del maligno in una persona posseduta, testimoniando la protezione fatta a lui da parte di Dio attraverso il suo angelo custode. I ragazzi compresero così che non era il maligno a dover occupare il centro della loro attenzione, né a suscitare paura: al centro c’è Dio, la cui potenza è più grande e nella cui protezione siamo chiamati a confidare. Da quell’incontro mi rimase soprattutto questa certezza: Dio era al centro ed era il protagonista della sua vita».

Un’eredità di fede, studio e servizio

Il GRIS e l’Istituto Sacerdos dell’Ateneo Pontificio Regina Apostolorum rendono grazie al Signore per la vita di padre François-Marie Dermine, per la sua consacrazione religiosa, il ministero sacerdotale, la ricerca teologica, l’insegnamento e il generoso servizio alle persone. La sua testimonianza rimane un invito ad affrontare anche le questioni più delicate con competenza, prudenza e fedeltà alla Chiesa, senza perdere di vista ciò che è essenziale nella fede cristiana.

Le due istituzioni lo affidano alla misericordia del Padre, nella speranza cristiana della risurrezione, custodendo con gratitudine il ricordo di un sacerdote e confratello che ha saputo mettere i propri doni al servizio della Chiesa e delle persone incontrate lungo il suo cammino.

Come ricorda padre Luis Ramírez, la testimonianza più significativa di padre Dermine rimane questa certezza: «Dio era al centro ed era il protagonista della sua vita».

GRIS – Gruppo di Ricerca e Informazione Socio-religiosa

Istituto Sacerdos – Ateneo Pontificio Regina Apostolorum

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