Casa di accoglienza Paolo VI

Da diversi anni, persone uscite da esperienze in ambito religioso o parareligioso nel corso delle quali avevano subito indebiti condizionamenti e la perdita di beni e affetti familiari, sentendo il peso di anni spesi dietro a inganni e illusioni, si rivolgono ai Centri di ascolto del GRIS, nelle diverse diocesi italiane, per ricevere comprensione, sostegno ed eventuale aiuto medico, psicologico, legale, spirituale. Consapevole di queste problematiche, il GRIS ha deciso di creare una struttura nella quale potessero trovare accoglienza persone che avevano subito lesione della propria dignità, violazione dei propri diritti umani e in particolare del diritto alla libertà religiosa, tramite abusi, coercizioni, discriminazioni, sollecitazioni disoneste, per un loro reinserimento graduale, equilibrato e sereno nella società civile. Considerando il fatto che non esisteva una struttura simile, né sul territorio nazionale né su quello europeo, il GRIS ha deciso di aprire una Casa dove poter dare vita a una “Comunità di accoglienza” per queste persone.
Il tutto si è potuto realizzare nel gennaio del 2015 in una struttura di proprietà della Diocesi di Brescia, immersa nel verde e dotata di locali adatti per l’accoglienza e per la vita comune.
La Casa porta il nome del Papa Paolo VI e il nome scelto per la Comunità è stato “Le Querce di Mamre”.
Qui, le persone accolte sono state ospitate gratuitamente per un tempo limitato, necessario a far sì che si riprendessero dagli abusi, coercizioni e condizionamenti subiti, per rientrare il prima possibile nella vita sociale quotidiana (famiglia, lavoro, altre relazioni).
Naturalmente tutto ciò ha avuto necessità di contributi che consentissero il mantenimento della Comunità e della Casa di accoglienza. Purtroppo i contributi auspicati non sono arrivati in misura adeguata e il GRIS si è visto costretto, dopo due anni, a cessare l’iniziativa per i costi eccessivi che la stessa comportava. Auspichiamo però vivamente che il progetto possa essere ripreso in futuro e sostenuto con la disponibilità e l’aiuto economico di persone sensibili alle tematiche di cui si occupa il GRIS.

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