Osservatorio sul Pluralismo Religioso

L’Osservatorio sul Pluralismo Religioso è un organismo di studio del variegato mondo delle religioni nella società contemporanea, nato a inizio 2015 a Bologna, per iniziativa di Giuseppe Ferrari e Pino Lucà Trombetta. Attraverso accordi di partenariato con università e centri di ricerca, che si uniscono al progetto, esso intende fornire una mappa aggiornata, relativamente ad alcune aree del territorio italiano, verificando e approfondendo periodicamente i dati e mettendo in luce i cambiamenti del panorama religioso. L’Osservatorio nasce dalla costatazione dell’insufficienza di qualsiasi mappatura. Questa infatti, se costituisce un momento ineludibile, fotografando la realtà in un periodo particolare, non è in grado di spiegare le tendenze e le dinamiche del pluralismo. Ciò può farsi solo con un’osservazione prolungata e sistematica, in aree significative, che evidenzi le trasformazioni nei singoli gruppi, la loro mobilità geografica, le variazioni nella loro composizione, nella dottrina e nelle pratiche, le tensioni, le difficoltà di comunicazione fra di loro e con la società.
L’Osservatorio è frutto della collaborazione fra alcune Università italiane e il GRIS – Gruppo di Ricerca e Informazione Socio-religiosa. Da diversi anni il GRIS è impegnato nella raccolta di informazioni sulle presenze religiose. Avendo partecipato a diverse ricerche su questi temi, possiede – nelle aree in cui è attivo – una mappa relativamente esaustiva che costituisce il punto di partenza per il lavoro di aggiornamento e approfondimento qualitativo. Le Università coinvolte sono: Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano (Dipartimento di Sociologia – Centro di Ricerca WWELL); Università degli Studi di Bologna (Dipartimento di Scienze dell’Educazione e Dipartimento di Storia Culture Civiltà); Università degli Studi di Enna “Kore” (Facoltà di Scienze dell’Uomo e della Società); Università degli Studi di Firenze(Dipartimento di Storia, Archeologia, Geografia, Arte e Spettacolo – SAGAS); Università degli Studi di Palermo (Dipartimento di Scienze Psicologiche, Pedagogiche e della Formazione); Università degli Studi di Roma “La Sapienza” (Dipartimento di Storia Culture Religioni – Master in Religioni e mediazione culturale). Del gruppo di ricerca fa parte anche l’Osservatorio Pluralismo Religioso di Torino che da diversi anni studia la realtà piemontese.
Ai fini della ricerca l’Osservatorio sottoscrive accordi con associazioni culturali e religiose desiderose di collaborare al progetto. Per la parte riguardante l’Islam è stato sottoscritto un accordo di  collaborazione con l’Associazione per la Fondazione Islamica Italiana, con la Comunità Islamica di Bologna (CIB) e con l’UCOII – Unione delle Comunità e Organizzazioni Islamiche in Italia.
L’Osservatorio è attualmente attivo in sei Regioni: Emilia-Romagna, Lazio, Lombardia, Piemonte, Sicilia, Toscana. Fra le attività previste: la scrittura di rapporti periodici sulle principali dinamiche religiose nelle aree di indagine, l’organizzazione di eventi che coinvolgano diverse realtà religiose e altri eventi aperti al pubblico che socializzino le conoscenze acquisite. L’intendimento è di allargare il progetto ad altre Regioni coinvolgendo Università e Centri di ricerca locali.

OSSERVATORIO SUL PLURALISMO RELIGIOSO

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