Gurdjieff (Gruppi di Gurdjieff)

Origine
George Ivanovich Gurdjieff, nacque nei pressi della città armena di Alessandropoli, tra il 1870 e il 1880. Fin da ragazzo si interessò a tutti gli aspetti del soprannaturale, viaggiò per molti anni, visitando numerosi paesi, fra cui il Tibet. Dopo avere studiato un gran numero di dottrine spiritualiste ed occulte, cominciò a comunicare le sue idee al resto del mondo. Arrivò a Mosca nell’imminenza della Prima Guerra Mondiale, e cominciò a tenere delle conferenze. Ma scoppiò la rivoluzione russa, e Gurdjieff partì per la Francia, dove morirà nel 1949. Dotato di innegabile carisma, favorito dalla sua capacità di ipnosi, Gurdjieff divenne famoso soprattutto per le sue qualità di guaritore miracoloso. Isuoi seguaci sono ancora oltre 5000.

Una dottrina esoterica
Parecchi gruppi di seguaci, tra loro indipendenti, seguono le diverse interpretazioni della sua filosofia. In realtà  Gurdjieff è uno dei più enigmatici maestri esoterici del Novecento. Si suol dire che non esistono due adepti che siano d’accordo sul suo insegnamento. Oltre al fatto che i seguaci di Gurdjieff mantengono la segretezza della sua dottrina, è noto che la mistificazione era la regola di vita del maestro caucasico.
Gurdjieff attinse a piene mani dalle idee esoteriche di una setta segreta curda detta “Fratelli della verità”. Costoro sotto la veste di un isalm sciita più o meno ortodosso, mantenevano in vita segreti arcaici legati ad un misterioso pote­re di trasformazione delle sostanze. Gurdjieff fa pro­prio un simbolo, l’Enneagramma che rappresenterebbe l’interazione reciproca dei processi cosmici e mentali dell’uomo. Ad esso va aggiunta una improbabile “tavola degli idrogeni”, tutta una gamma di sostanze che discendono dalla più sottile (Sostanza divina o Spirito Santo), fino alla più grossolana, utilizza­ta dal Demiurgo per creare il cosmo…
L’uomo, secondo Gurdjieff, è spiritualmente addormentato e può riscoprire il suo stato di veglia solo attraverso il lavoro, la discussione, la musica, la danza e il raggiungimento del proprio «Io» essenziale ed invariabile.

Elemento fondamentale della sua dottrina è il lavoro. Uno dei suoi seguaci, lo scrittore Colin Wilson, scrisse: «Dalla nascita fino all’età di 21 anni cresciamo fisicamente e in tutti i sensi. I cambiamenti si verificano dentro di noi indipendentemente dalla nostra volontà. Poi si fermano… e la maggior parte delle persone si fossilizza. Se si vuole che la crescita continui, occorre fare sforzi eccezionali per stimolare la macchina a produrre il “nuovo”. Questa è l’essenza dell’opera di Gurdjieff. Il suo obiettivo primario fu di sconfiggere la naturale pigrizia dell’uomo, la sua tendenza a rilassarsi e a disimpegnarsi».
Per avviare il cammino di autoperfezionamento occorre una iniziazione segreta. Il compito dell’uomo iniziato è duplice: costruirsi un corpo di resurrezione o corpo di gloria incorruttibile e immortale qui sulla terra, e partecipare ad un processo di trasformazione delle sostanze. Il procedimento accelerato per fare tutto questo si chiama Quarta Via ed è riser­vata ad uomini e donne superiori che, come il maestro, vogliono vivere “una vita innaturale”. “La nostra Via è contro la natura e contro Dio”, proclamava Gurdjieff. Il segreto iniziatico è stato ben mantenuto, ma da alcuni indizi si possono dedurre le modalità sia della costruzione del corpo di resurrezione o corpo di gloria, come della trasformazione delle sostanze e delle energie: compito cosmico riservato a pochi eletti. Dopo digiuni, purificazioni, astinenza sessuale completa e rituali di vario tipo con scansione precisa (di nove giorni o sette giorni), si procede al cosiddetto “nutrimento della Luna”. Il primo grado consiste per l’uomo in una pra­tica ciclica di assimilazione del seme, ottenuto con un atto di magia autosessua­le, dopo alcune ore di digiuno totale. Attualmente i piccoli gruppi di Gurdjieff, guidati dal francese Thomasson e da sua moglie Michèle, solo sporadicamente arrivano ad insegnare il “nutrimento della Luna”.

Punta di vista cristiano
Se è lodevole questa volontà di migliorarsi continuamente, non è accettabile la via gnostica di risalire a Dio con le sole proprie forze, sia pure tramite una via iniziatica. Inoltre, la segretezza esoterica è estranea e contraria al cristianesimo, che non è riservato a pochi.

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