Il sedicente veggente Pedro Regis

Sta girando su internet e, in particolare, su Facebook, il seguente video (9.25 minuti).

 

https://m.facebook.com/story.php?story_fbid=2480641228664914&id=1006733336055718

 

Si tratta di un tentativo di chiarimento che il sedicente veggente di Anguera (Brasile) Pedro Regis, non di rado presente in Italia, rivolge al sottoscritto e a TV2000: «Bene, Padre, il chiarimento è specialmente per Lei e per il personale di TV2000» (minuti 0.41; 6.05).

Il motivo? Pedro Regis afferma: «Fra François Maria ha detto a TV2000, e sta dicendo in Italia, che i messaggi di Anguera sono di scrittura automatica» (1.25-1.34), scritti cioè «in un modo che non posso nemmeno capire» (4.50-4.53). La scrittura automatica, lo sappiamo, è un procedimento legato all’occultismo e allo spiritismo.

Nel video, il Regis parla di mancanza di rispetto, di ignoranza, di malafede: «Qualcuno arriva a dire che i messaggi che scrivo sono scrittura automatica! Questa è mancanza di rispetto» (7.48-7.55). «L’ignoranza di cui parlo è quando la persona non capisce» (6.48). «Usare malafede, è un’altra cosa, non è vero?» (6.38; cf. pure 0.54-0.55). Sempre riferendosi al sottoscritto il sedicente veggente dice di offrire una «catechesi per vedere se lui è onesto oppure no» (2.11).

Queste accuse o affermazioni relative alla presunta scrittura automatica di Pedro Regis sarebbero state fatte nel corso della seguente trasmissione di TV2000:

 

https://www.youtube.com/watch?v=G8m7U2Eqx2M&feature=youtu.be

 

Ora, in questa trasmissione, il sottoscritto parla di Pedro Regis a partire dal minuto 6.23, senza mai menzionare il suo modo di scrivere, mentre il giornalista David Murgia si accontenta di precisare: «I messaggi che la Madonna trasmetterebbe vengono annotati rapidamente dal veggente su alcuni fogli bianchi posti su una tavoletta sotto forma di scarabocchi difficilmente leggibili» (7.00-7.15).

Ma la smentita più chiara del video di Pedro Regis si trova nella seguente mia conferenza del 22 marzo 2017 sul tema delle apparizioni mariane:

 

https://www.youtube.com/watch?v=MiRNMcugLoY

 

Qui il sottoscritto dice l’esatto contrario di quanto ha affermato il Regis: «Ha una tavoletta in mano e scrive. Qualcuno pensava che scrivesse in scrittura automatica, ma non ci ho visto assolutamente nessuna traccia di scrittura automatica. Ha un modo strano di scrivere […]; però non è scrittura automatica perché guarda il foglio, e scrive così, consapevolmente, seppure molto rapidamente» (0.40-1.16).

 

A questo punto, ci chiediamo, di chi è l’ignoranza? Di chi è la malafede?

Perché, cioè, insistere su un’accusa di scrittura automatica mai fatta durante la trasmissione di TV2000 e ancora meno nella mia conferenza?

Possiamo soltanto formulare una ipotesi: non è che Pedro Regis intenda così distogliere l’attenzione dalle altre critiche formulate nelle medesime sedi…

La prima critica riguarda il suo millenarismo: «Mi sembra che il pericolo essenziale di questo Pedro Regis sia quello del millenarismo. […] Egli preannuncia un periodo catastrofico che sarà seguito dal trionfo definitivo del Cuore Immacolato di Maria» (7.40-8.00). I suddetti messaggi annunciano infatti che, dopo molte catastrofi, avverrà il prossimo “TRIONFO DEFINITIVO del Cuore Immacolato di Maria”, per cui la terra si trasformerà e la pace regnerà ovunque. Tale eresia rappresenta una tentazione permanente del cuore umano e la sanno sfruttare molto bene i Testimoni di Geova e il New Age…

Ora se è vero che la Madonna di Fatima abbia parlato del trionfo del suo Cuore Immacolato, non ha mai parlato di trionfo definitivo, con l’avvento di una specie di paradiso terrestre o di Nuova Era (New Age, appunto). Questo cozzerebbe contro l’insegnamento di Gesù che ha preannunciato molte lotte: Egli non instaurerà il Suo Regno nel mondo ma verrà nella gloria solo alla fine del mondo.

La stessa Chiesa ammette al n.37 della Gaudium et spes del concilio Vaticano II, generalmente ottimista: «Tutta intera la storia umana è infatti pervasa da una lotta tremenda contro le potenze delle tenebre; lotta cominciata fin dall’origine del mondo, che durerà, come dice il Signore (Mt 24,13; 13,24-30 e 36-43), fino all’ultimo giorno. Inserito in questa battaglia, l’uomo deve combattere senza soste per poter restare unito al bene, né può conseguire la sua interiore unità se non a prezzo di grandi fatiche, con l’aiuto della grazia di Dio».

La seconda critica, formulata durante la trasmissione, sottolinea che Pedro Regis si sottrae al giudizio della Chiesa. Quale esempio, basta citare il decreto del 8/3/17 di Mons.Lorefice, arcivescovo di Palermo, che chiede a tutti i fedeli e soprattutto ai presbiteri di non partecipare alle iniziative di sedicenti veggenti, e dispone che queste «dette iniziative ed inviti vengano previamente sottoposti al discernimento e all’approvazione dell’Ordinario del luogo».

Ebbene, a David Murgia che lo interroga sul divieto dell’arcivescovo, il Regis, in visita proprio a Palermo, risponde: «L’importante è quello che nostra Signora dice nel suo messaggio: il suo appello di conversione, di fede, e di fedeltà al Vangelo e di fedeltà al vero Magistero della Chiesa. Dobbiamo rispettare il Vescovo di Palermo, che ha la sua opinione personale. Tutti hanno la facoltà di accreditare le apparizioni perché non sono dogma di fede. Non siamo obbligati ad accreditare le apparizioni. Se l’autorità della Chiesa non l’accredita, è una opinione personale di questa persona. Non possiamo smettere di parlare di quello che nostra Signora parla da trent’anni solo perché un vescovo, un padre o una autorità non conferma» (8.50-9.33). 

Non a caso il sottoscritto precisava durante la trasmissione: «Bisogna che il veggente dimostri di volersi sottoporre al giudizio della Chiesa» (4.08). E ancora: «Il giudizio appartiene al vescovo del luogo dove avvengono le apparizioni o i fenomeni straordinari» (4.34-4.44).

Il Regis dimostra invece di scavalcare le autorità ecclesiastiche pretendendo di avere il filo diretto con l’aldilà… Ciò lo pone al di fuori di un quadro cattolico; benché egli proclami di essere cattolico a tutti gli effetti (cf. ai minuti 5.44 e 7.56 di Facebook), il suo comportamento dimostra tutto il contrario e lo auto-esclude dalla Chiesa.

 

fra François-Marie Dermine O.P.

Presidente nazionale del GRIS

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