Aglipayani (Chiesa Aglipayana, o Iglesia Católica indipendiente, o Philippines Independant Church)

Origine
Nel 1888 nelle Filippine scoppia una rivolta contro il dominio spagnolo, capeggiata da Gregorio Aglipay, prete cattolico (1860-1940). Nel 1889 la Chiesa Cattolica scomunica Aglipay, che partecipa alla guerriglia. Nel 1903 dodici preti cattolici “consacrano” Aglipay vescovo della Chiesa Indipendente Filippina. Nel 1948 la Chiesa Aglipayana riceve la consacrazione dalla Chiesa Episcopaliana; nel 1961 si unisce con gli Episcopaliani, e nel 1965 con l’Unione di Utrecht, che riunisce Chiese vetero-cattoliche, e conservano l’episcopato valido.

Dottrina
La Chiesa aglipayana ha favorito la diffusione della Bibbia nelle lingue vernacolari delle Filippine. Condivide la teologia della Chiesa Anglicana e Vecchio-cattolica (quella minoranza di cattolici che rifiutarono il dogma dell’infallibilità pontificia proclamato dal Concilio Vaticano I nel 1870). Per i suoi concetti ecclesiologici si potrebbe dire che la Chiesa Aglipayana si trova a metà tra il protestantesimo e il cattolicesimo. La liturgia risente delle origini cattoliche.
Ogni 4 anni un’assemblea elegge il vescovo che guiderà la chiesa. È in comunione con la Chiesa Anglicana, con le Chiese di Utrecht, e fa parte del Consiglio Ecumenico delle Chiese. Pertanto sarebbe del tutto fuori luogo annoverarla tra le sette religiose.

Diffusione
Ai suoi inizi sembrava perfino che questa Chiesa avesse attirato a sé quasi la metà dei Filippini. Il periodo tra le due guerre vede un declino rapido: oggi c’è una certa ripresa. La Chiesa Aglipayana ha sviluppato numerose ramificazioni, molte delle quali hanno subito l’attrazione di gruppi protestanti. Chiusa all’interno dello Stato delle Filippine (circa 4 milioni di appartenenti), nota in occidente soprattutto a causa dell’emigrazione. Una discreta comunità nelle Hawaii. In Italia sono presenti alcuni immigrati filippini seguaci di questa religione.




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