Scomunica latae sententiae nei confronti del Signor Domenico Fiume alias Padre Gabriele

Diamo notizia della SCOMUNICA LATAE SENTENTIAE in cui è incorso
il Signor DOMENICO FIUME alias PADRE GABRIELE, 
residente in Diocesi di Asti, ove gestisce un’attività denominata Santuario di Maria Rosa Mistica Madre della Chiesa/Monastero di San Bartolomeo Apostolo, “senza le autorizzazioni prescritte dalla vigente disciplina ecclesiastica per l’erezione dei luoghi di culto” e vestendo “l’abito proprio del clero diocesano della Chiesa cattolica romana facendosi passare per presbitero diocesano senza aver validamente ricevuto il sacramento dell’Ordine né, tantomeno, essere incardinato nel presbiterio diocesano di Asti”.
Queste sono alcune delle accuse che hanno portato la Diocesi di Asti, sentita la Congregazione per la Dottrina della Fede, a formalizzare la scomunica nei confronti del Sig. Fiume.
Il Vescovo diocesano, Mons. Ravinale ricorda ai fedeli che l’adesione formale allo scisma comporta la scomunica stabilita dal diritto della Chiesa. Invita, pertanto, coloro che, in buona fede, hanno partecipato alle attività del suddetto Sig. Fiume, a non sostenerle ulteriormente e a rimanere uniti alla Chiesa Cattolica.
Vogliamo ricordare, inoltre, l’impegno profuso dal GRIS di Acqui Terme a riguardo: 
Il GRIS della Diocesi di Acqui, avendo ricevuto diverse segnalazioni e su richiesta del Vescovo di Asti Mons. Francesco Ravinale, ha collaborato sin dal 2014 al fine di porre fine all’attività del sedicente vescovo cattolico il cui “Santuario” (cascina ristrutturata) vede il pellegrinaggio di persone da tutta Italia e dall’estero. 
E’ stato quindi richiesto dal GRIS l’intervento del giornalista David Murgia di TV2000 che nell’ottobre del 2014 ha effettuato un servizio dedicando una puntata della trasmissione “Ai confini del sacro” (https://www.youtube.com/watch?v=a1oOTxOxArY).

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